lunedì 19 marzo 2012

“Lacrime d’argento”.


Emozioni, tante emozioni.
Ho appena finito di leggere questo libro di Viviana Leo, scrittrice leccese laureata in lettere e filosofia, e sono ancora scombussolata.
Ammetto che all’inizio, per quanto mi avesse presa sin da subito, ho avuto qualche perplessità.
Mi dicevo: ma che fortuna ha Violet a trovare tutti i vampiri in quel pub!
Ma pagina dopo pagina, riga dopo riga, sentivo sempre più l’urgenza di andare avanti.
Scoprire cosa si celava in questa Lecce popolata da creature della notte.
Finalmente i veri vampiri spietati e assetati di sangue.
Mi sto scoprendo sempre più amante di protagoniste forti, decise.
Come Violet, una cacciatrice di vampiri.
La sua missione? Cacciare per tutta Lecce per sterminare più vampiri possibili.
E le riesce alquanto bene! Almeno fino a quando non si trova tra i piedi Susan, una ragazzina che ha rischiato la vita per mano di un vampiro, ed ora vuole cacciare insieme a lei.
Susan si rivelerà ostinata al punto tale che a Violet non resterà che “arrendersi”.
Anche se ora più che mai deve rimanere concentrata, il suo vecchio amico Alexander, ora vampiro, è venuta ad avvisarla.
C’è un commercio di umani tra i vampiri e a lei toccherà fermarli.
Con Alexander tornano anche i fantasmi del passato e con loro il pensiero sempre più frequente di Damon… ma chi è Damon?
Per tutto il libro rimane questo immenso punto interrogativo, questo alone di mistero.
Capiamo solo che è stato molto importante per Violet, e forse lo è tutt’ora, e che ha contribuito nel suo cambiamento caratteriale.
Da normale ragazza universitaria a fredda e cinica cacciatrice.
Ora il compito di Violet è smascherare i vampiri che trafficano ragazzine e ucciderli tutti.
E per farlo dovrà proprio andare ad un ballo in maschera.
Con l’aiuto del fidato cugino Pain, suo rifornitore di armi, riuscirà nell’impresa epocale?
Una contro tutti.
Gli ultimi capitoli sono un susseguirsi di colpi di scena che fanno rimanere col fiato sospeso.
Si arriva a non riconoscere più la differenza tra libro e realtà.
La lettrice si trova nelle vesti di Violet, nei suoi pensieri e nei suoi gesti.
Fino all’inaspettato finale che apre lo spiraglio per il continuo già in fase di stesura.
Io credo che il fantasy italiano debba gioire di poter annoverare Viviana Leo tra le nostre scrittrici.
Con il suo modo di scrivere coinvolgente e decisamente mai scontato ti conduce nella sua storia spingendoti a diventarne tu stessa protagonista.
Tutti i personaggi sono ben delineati, con una loro personalità.
Dal cugino Pain al vampiro Conan, da Alexander a Susan e ovviamente Violet.
Devo dire di essermi affezionata moltissimo alla protagonista, uno dei personaggi migliori di cui abbia mai letto.
Ora attendo con ansia il seguito, mentre in me albergano ancora le emozioni della lettura e le mille domande rimaste sospese.
Spero di scoprire di più su Eden, personaggio che compare alla fine e che già risulta di molto spessore.
E ovviamente di Violet e Damon.
Cosa riserverà il futuro alla nostra cacciatrice?
Lo scopriremo solo leggendo.
Intanto vi lascio con una frase che non posso fare a meno di condividere con voi, in quanto mi ha toccato le corde dell’anima.
“Hai ragione. Sono lacrime inutili. Se potessi piangerei lacrime d'argento, solo per poterti ferire. Allora sì che ne varrebbe la pena…” (Violet)
Buona Lettura…

Trama: Vampiri, cacciatrice e umani. I tre elementi essenziali del nuovo romanzo di Viviana Leo. Violet si trova ad affrontare scelte difficili in un susseguirsi di momenti di azione che la vedono protagonista in un mondo che non le appartiene. Un finale inaspettato lascia il lettore con la speranza di leggere presto un seguito. Le emozioni non mancano e il tono ironico della narrazione rende la lettura semplice e piacevole.



1 commento:

  1. grazie!!!!!!!!!! non vedo l'ora di leggerlo!!!!! adoro i vampiri!!!!!!!! ^_^

    RispondiElimina