mercoledì 23 maggio 2012

Intervistiamo Nadia :)


Continua la nostra Butterfly week! 
Dopo aver conosciuto meglio la nostra Nadia, oggi abbiamo l'onore di poterla intervistare!

Ciao cara Nadia.
Bentornata nel blog.

Grazie mille!! Grazie a te di avermi invitato di nuovo.

1) A qualche mese dalla data d’uscita, come ti senti? Qualcosa è cambiato?
 Mi sento molto bene.  Non è cambiato niente, tutto è rimasto molto positivo.

2) So che il tuo libro, dopo pochissimo dalla prima tiratura, è andato in ristampa. Dev’essere una grande soddisfazione! Come ti senti?
Sì, effettivamente è stata una grande soddisfazione. Quasi non ci credevo.
Recentemente è andato in ristampa per la seconda volta. Sono molto contenta. Mi sembra di volare.

3)   Come procede la stesura de “I colori che ho dentro”? Hai altri progetti?
“I colori che ho dentro” sta prendendo forma.  Mi piace molto scriverlo… mi sono già affezionata ai personaggi, soprattutto a Gemma, la protagonista.  Anche qui l’introspezione ha un ruolo determinante… per ora non posso dire niente di più.
In realtà ho molti progetti:  sto scrivendo poesie e racconti con cui partecipo a concorsi letterari di vario tipo.
Sto anche pensando di tradurre qualche poesia in francese o spagnolo , per farmi conoscere all’estero, attraverso siti stranieri.

4) So inoltre che hai partecipato all’antologia della Butterfly, “Sussurri dal cuore… e dalle tenebre”. Di cosa parla il tuo racconto?
Sì, farò parte di questa antologia con la poesia  “Io e te” e il racconto “Come uno sconosciuto”.
Un sussurro  dal  cuore  e uno dalle tenebre.
Il racconto è una sorta di thriller psicologico, in cui l’assassino si comporta come uno sconosciuto, ma per la protagonista Sara non lo è affatto…

5)Ci sono altre presentazioni in vista per “In viaggio con te”?
Sì, ce ne sono molte… Dopodomani, mercoledì 23 maggio, ci sarà un incontro in una mostra-mercato del libro qui, a Colle di val d’Elsa, dove vivo. L’evento si chiama Collelibro 2012. Successivamente sono previste presentazioni in varie città: Roma, Firenze, Oleggio (No),Milano ecc.

6)Cosa diresti a chi vuole leggere il tuo libro?
Per prima cosa lo ringrazierei, perché chiunque sia interessato a ciò che scrivo mi fa un piacere enorme.  Poi lo incoraggerei  dicendogli che non è soltanto  una storia triste, come si potrebbe credere a un primo approccio, ma un romanzo dalle mille sfaccettature, sospeso tra buio e luce, dolore e allegria, disperazione e entusiasmo di vivere


7) Ci lasci con una frase del tuo romanzo?
Vorrei citare una frase pronunciata dalla protagonista, verso la fine del romanzo, che parla della maternità.
(I miei figli) Non hanno più bisogno di me come un tempo, ma i miei occhi sono sempre puntati su di loro, come fari straordinari nel buio della notte, silenziosi e attenti.”

Un grazie immenso e sincero per questa bella intervista.

Grazie a te cara Nadia! Spero di ritrovarti presto!
Qui trovate la prima intervista fatta a Nadia il 25 febbraio!



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