martedì 3 luglio 2012

Lasciatevi catturare da: “L’assassino ipocondriaco” e “La figlia del mattino”.


Castelvecchi, in tre parole: libri di qualità.
Oggi vi voglio presentare due nuove loro uscite, un esilarante poliziesco e un romanzo storico ambientato in Egitto.
Nel primo, “L’assassino ipocondriaco”, troviamo il signor Y., assassino di professione, che deve uccidere il signor Blaisten. Unico problema: il signor Y. sta per morire. O almeno così crede lui. Come crede al fatto di avere le più svariate malattie. Appassionato di letteratura, si appropria di tutte le malattie degli autori che legge.
Questo libro è scritto da Juan Jacinto Munoz Rengel, scrittore spagnolo e insegnante di scrittura creativa.
Passiamo a “La figlia del mattino”, scritto da Pauline Gedge, scrittrice canadese, i suoi tredici romanzi sono stati tradotti in diciotto lingue, vendendo oltre sei milioni di copie. Tra i suoi lavori ricordiamo le trilogie a sfondo storico Lord of the Two Lands e The King’s Men. Ha raggiunto la notorietà con La figlia del mattino, il suo primo romanzo.
Questo libro narra le vicende di Hatshepsut, la prima donna faraone, che intorno all’anno 1.500 a.C, governò brillantemente per oltre due decenni. Dalla sua infanzia al suo assassinio. Un romanzo davvero degno di nota.

L’assassino Ipocondriaco.




Il signor Y., assassino di professione, deve portare a termine il suo ultimo incarico, ma per riuscirci deve superare un grande ostacolo: gli resta un solo giorno di vita. In realtà, sono anni che il signor Y. È convinto di essere in punto di morte, assediato da un numero talmente impressionante di malattie da far pensare a un miracolo clinico. Adesso, su incarico di un misterioso personaggio che preferisce mantenere l’anonimato, deve uccidere il fanto0matico e inafferrabile signor Blaisten. Tutti i suoi tentativi vengono però ostacolati dalla sua incomprensibile sfortuna, oltre che, naturalmente, da ognuna delle sue innumerevoli patologie. Appassionato di filosofia e di letteratura, le azioni del signor Y. Sono influenzate dal raffronto tra la sua persona e le vite dei “grandi malati”, immaginari o reali, della storia e del pensiero. L’ossessione di Kant, le vertigini di Swift, l’alcolismo e le malattie ereditarie di Egar Allan Poe e la cagionevolissima salute di Proust; manie e sintomi che il nostro assassino non trascura di provare a sua volta in tutta la loro presunta realtà. Romanzo esilarante, colto e denso di riflessioni, poliziesco dal ritmo serrato, riflessione filosofica e gioco meta-letterario, L’assassino ipocondriaco è una delle più brillanti opere di narrativa pubblicate lo scorso anno in Spagna.

“Diciamolo una volta per tutte: L’assassino ipocondriaco è uno dei romanzi più originali, freschi, divertenti e ambiziosi degli ultimi anni. Una fiammata nell’addormentato paesaggio della letteratura spagnola” El Paìs

“L’assassino ipocondriaco nasconde sotto l’apparenza di un romanzo poliziesco un’autentica lezione di filosofia” El Mundo

“Un romanzo geniale, delizioso, divertente e spiazzante. Erano anni che non si leggeva un libro tanto esilarante come L’assassino ipocondriaco” ABC

La figlia del mattino.


Oltre 3.500 anni fa, il Sole diede vita a una bambina, Hatshepsut, figlia minore del faraone. La piccola era fuori dal comune, era agile e aveva doti magiche. Quando sua sorella maggiore morì, fu lei a dover sposare Thutmosis, figlio illegittimo del faraone, assicurando così una discendenza al sangue divino. La figlia del mattino, “uno dei più bei romanzi storici sulla vita nell’antico Egitto” (“The New York Book Review”), racconta le vicissitudini di Hatshepsut, la prima donna faraone, che intorno all’anno 1.500 a.C, governò brillantemente per oltre due decenni. A partire dalla descrizione dell’infanzia di Hatshepsut, la sua ascesa al potere, il suo amore impossibile con l’architetto di corte e, infine, il suo assassinio, Pauline Gedge ha scritto un romanzo epico, accuratamente basato su fatti storici, ricco di aneddoti sulla vita a Tebe, sul solare mondo egiziano in tutto il suo splendore.

“Uno dei più bei romanzi sulla vita nell’antico Egitto” The New York Book Review

“LA Gedge riesce a riportare in vita la faraona Hatshepsut, sullo sfondo di un Egitto descritto nei minimi dettagli” Publishers Weekly

“Un grande affresco, un libro appagante su vari livelli, a partire da quello narrativo” Wall Street Journal

“La capacità della Gedge di cogliere il senso di un tempo e di un luogo è evidente in ogni pagina. Un superbo ritratto di una regina potentissima ma molto umana” Herald Tribune






1 commento:

  1. il primo non mi piace molto, ma il secondo mi incuriosisce

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