giovedì 27 dicembre 2012

Le uscite di Gennaio e Febbraio di Gargoyle: Tra Martin, vampiri e Sherlock!

Eccoci a un nuovo appuntamento con le uscite per l'anno nuovo! 
Questa volta protagonista è la casa editrice Gargoyle con dei libri davvero bellissimi, da mettere assolutamente nella lista acquisti!


Le brigate fantasma
John Scalzi
In libreria dal 17 gennaio


Si dice vengano creati dai morti, che il plasma germinale umano dei morti venga mescolato e rimescolato con materiale genetico di altre specie, per vedere cosa ne viene fuori. Si dice che alcuni di loro non somiglino neanche agli umani, in cui comunque si riconoscono, e che nascano già adulti con abilità e competenze, ma privi di memoria. Non solo; sono anche privi di un sé. Senza moralità. Senza freni. Senza umanità […]Guerrieri bambini nel corpo di adulti. Abomini. Mostri. Strumenti che la vostra Unione Coloniale sfrutta per missioni che non può o non vuole affidare a soldati con esperienza di vita e moralità, soldati che potrebbero temere per la loro anima in questo mondo o nell’altro”.
                                           


Trama: L’Universo è in guerra. Le Forze di Difesa Coloniale (FDC), sono impegnate a sventare l’attacco di una pericolosa alleanza di razze aliene ma ormai per la sopravvivenza della specie umana si rende sempre più indispensabile il contributo delle Brigate Fantasma. Sono questi guerrieri superumani dalle menti completamente vuote creati in laboratorio dal Dna di militari morti. Già adulti, privi di infanzia, sono dotati di un bagaglio esperienziale preconfezionato; i loro percorsi neurologici vengono forzatamente accelerati dall’impianto di un dispositivo, detto BrainPal, in grado di fornire tutte le indicazioni e le notizie necessarie. Per questo sono considerati amorali. Quando le FDC scoprono che un loro scienziato, Charles Boutin, le ha tradite, alleandosi con le popolazioni aliene per poi fuggire inscenando un maldestro suicidio, la situazione precipita; per scongiurare l’annientamento bisogna adottare delle soluzioni drastiche e forse proprio un errore commesso dallo scienziato può consentire agli umani di salvarsi. Boutin infatti, prima di scappare facendosi credere morto, era riuscito a trasferire una copia della sua coscienza in un computer, ma poi aveva dimenticato di cancellarla. Il piano delle FDC è dunque quello di creare un soldato, Jared Dirac, che abbia non solo il Dna di Boutin, ma anche la sua stessa coscienza, così da recuperare i ricordi del traditore, scovarlo e sconfiggere l’alleanza aliena. Inizialmente il piano non sembra funzionare, ma a poco a poco la coscienza di Boutin comincerà ad affiorare e Dirac dovrà fare i conti non solo con i ricordi di una vita che non ha mai vissuto, ma soprattutto con la nascita inaspettata di una sua propria coscienza, che lo spingerà – fino alle estreme conseguenze – a compiere scelte molto diverse da quelle dello scienziato.
Anche in questo secondo romanzo John Scalzi torna a riflettere sui temi dell’identità, della libertà di coscienza e del libero arbitrio. Il progressivo processo di consapevolezza del soldato Dirac diviene uno spunto per alcune considerazioni di carattere bioetico: il limite fra ciò che è umano e ciò che non lo è, è davvero è così invalicabile e definitivo come siamo abituati a credere? In un’epoca in cui le applicazioni nanotecnologiche prendono sempre più piede, qual è il discrimine tra scienza e moralità? E quali possono essere le conseguenze? Tali riflessioni etico-filosofiche, sapientemente intessute in una narrazione fantascientifica, rendono il romanzo di Scalzi avvincente e suggestivo: uno stand-alone che può essere apprezzato anche da chi non ha letto le opere precedenti dello scrittore. 

Autore: John Scalzi (1969) dopo un esordio come giornalista, si è dedicato alla scrittura e ha vinto il John W. Campbell Award 2006 come miglior scrittore esordiente. Il suo primo romanzo Morire per vivere pubblicato da Gargoyle nel 2012 è stato nominato al premio Hugo Award come miglior romanzo dell’anno e i diritti sono stati venduti in più di quindici Paesi. Della produzione successiva, oltre a Le Brigate Fantasma, ricordiamo The Last Colony e Zoe’s Tale. Scalzi è stato consulente creativo per la popolare serie televisiva di fantascienza Stargate Universe; dal 2010 è presidente della Science Fiction and Fantasy Writers of America, prestigiosa organizzazione che assegna il Nebula Award. Attualmente vive in Ohio. Il suo blog, http://whatever.scalzi.com è seguitissimo.
Il motivo per cui scrivo fantascienza è creare nuovi mondi, partendo da un’idea
folle… è qualcosa di molto divertente.
John Scalzi

De Le Brigate Fantasma hanno detto:

Nessuna pretesa, se non una formidabile maestria vecchio stile.
San Francisco Chronicle

Il romanzo intreccia abilmente azione, descrizioni memorabili e un tocco di filosofia formano un sapiente intreccio in questa epifania militare fantascientifica di prima qualità.
Booklist

Una combinazione tra Fanteria dello Spazio e Universal SoldierLe Brigate Fantasma rievoca il risveglio, il tradimento e il conflitto nella migliore tradizione militare di fantascienza.
Entertainment Weekly

John Scalzi dissipa ogni dubbio di poter essere una meteora... Le Brigate Fantasma è un grandioso racconto di battaglie, contese e intrighi diplomatici.
Flint Journal

Armageddon Rar
George R.R. Martin
In libreria dai primi di febbraio


Dallautore de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, il sorprendente romanzo della rivoluzione dei Figli dei Fiori ancora inedito in Italia
Trama: New York, metà degli anni Ottanta. Sandy Blair, ex giornalista e ora romanziere in crisi d’ispirazione, viene inaspettatamente ricontattato dalla  Hedgehog, rivista musicale e di cultura underground con cui lavorava, per scrivere un reportage su un crimine inquietante. Jamie Lynch, personaggio di spicco della scena musicale rock anni Sessanta ed ex produttore del leggendario gruppo dei Nazgûl, è stato trovato orrendamente assassinato nel suo ufficio; in sottofondo, le note dell’ultimo album della band, scioltasi dieci anni prima a causa dell’uccisione – durante un concerto – del cantante Patrick Henry Hobbins, detto “Hobbit”.
Incuriosito Sandy accetta di scrivere il pezzo e comincia un viaggio per l’intero paese, sulle tracce di chiunque sia in grado di fornirgli delle indicazioni per scoprire cosa si nasconda dietro gli omicidi di Lynch e Hobbins. Ben presto, però, la lunga peregrinazione di Sandy diventa un’occasione per fare i conti con il proprio io e con un mondo e un passato soltanto in apparenza estinti, legati in modo profondo e misterioso alla musica dei Nazgûl – che qualcuno vuole riunire per un ultimo concerto – e alla controcultura rock degli anni.

Autore: George R.R. Martin (1948). È uno dei più grandi scrittori contemporanei di fantasy e fantascienza, nonché produttore, sceneggiatore cinematografico e di fumetti. Le sue opere sono state tradotte in tedesco, francese, italiano, spagnolo, svedese, olandese, giapponese, portoghese, croato, russo, polacco, ungherese e finlandese. Della sua vastissima produzione ricordiamo Le cronache del ghiaccio e del fuocoIl battello del delirio (Gargoyle 2010, pocket 2012), e In fondo il buio (Gargoyle 2012). George R.R. Martin vive a Santa Fe, New Mexico.

Di Armageddon Rag hanno detto:
Il miglior romanzo che abbia mai letto sulla cultura musicale pop dell’America degli anni Sessanta. 

Stephen King

Emozionante, comico, da accapponare la pelle... un vivido e intenso viaggio nella memoria. 
Washington Post

Il rendiconto consapevole e malinconico su una generazione cruciale della Storia americana contemporanea... poetico, nostalgico, ardito.
Chicago Sun


Il 18° vampiro
Claudio Vergnani
In libreria da febbraio


L’inquietante caccia di una stramba combriccola di mercenari

Trama: Com’era essere un vampiro? Se lo era chiesto anche lui, quand’era capitato. Ebbene... –sorrise – magia, grande magia. All’inizio aveva creato ansia e timore, ma non più di come quando si cambia un vecchio lavoro conosciuto per un altro pieno di incognite. Le cose con il tempo si erano sistemate da sole. Quel che dapprima sembrava enorme si era rivelato una delle tante pieghe dell’esistere umano. Certo, c’erano regole da seguire. Ma alle regole non si sfugge mai. Il rapporto con l’inesplicabile non dava problemi; c’erano più cose in cielo e in terra che eccetera eccetera... Confidava in Dio, che ci credessimo o meno. No, nessun rimpianto, non più. E di cosa, poi? Del sole? Del farsi una famiglia? Del lavoro?
A Modena uno sgangherato gruppo di individui dai vissuti più diversi – body builder, operai, profughi, presunti agronomi, attori porno, giocatori di scacchi – viene assoldato da un’enigmatica donna, denominata “l’amica”, per uccidere vampiri. Se di giorno la situazione è sotto controllo perché i succhiasangue restano immobili, nascosti in ambienti degradati designati a covi – case abbandonate, cisterne, chiuse di fiume, palazzi fatiscenti –, di notte le orrende e feroci creature escono allo scoperto attaccando soprattutto soggetti indifesi – vagabondi, immigrati, solitari. È allora che bisogna vigilare e agire.
Tra sinistri sopralluoghi, massacranti turni di guardia, visite a un’antica e misteriosa Rocca dove si compiono sconvolgenti rituali, suggestive visioni tra le acque di Venezia, la squadra di moderni Van Helsing fa la conoscenza di Grimjank, il 18° vampiro…

Pur raccontando una storia vampirica, il romanzo ha un impianto di forte e ruvido realismo hardboiled: Vergnani parla di vampiri persuadendoci efficacemente che questi potrebbero entrare davvero a far parte della nostra quotidianità: l’elemento sovrannaturale, infatti, si combina senza stridere con la routine di persone stravaganti ma comunque normali.
Dunque, come sarebbe se i vampiri fossero intorno a noi, nel pieno dell’attuale way of life tra telefoni cellulari, SMS, Internet? E come potrebbero venire contrastati dalla gente comune, che ha bisogno di dormire, mangiare, che ha il mal di testa, che talvolta alza un po’ il gomito o si scopre depressa?
È sullo sfondo di una plausibilissima precarietà postmoderna che Vergnani fa entrare in scena i suoi repellenti revenants: in un contesto già di per sé ansiogeno, i vampiri diventano un ulteriore motivo di malessere ma non l’unico né il più importante.
Più che i vampiri in sé, infatti, il romanzo di Vergnani racconta la loro caccia da parte di uno alcuni scanzonati mercenari, disillusi ma non privi di senso etico.
Tra frammenti di horror crudo e momenti di incisiva introspezione, Il 18° vampiro è un intenso romanzo corale dove il valore rigenerante del gruppo torna a essere protagonista oltre ogni tentazione individualista.

Autore: Claudio Vergnani è nato a Modena nel 1961. Svogliato studente di Liceo Classico e ancor più svogliato studente di Giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Dopo una parentesi militare, sbarca il lunario alla meno peggio, passando da un mestiere all’altro. Dalle palestre di body building alle ditte di trasporti, alle agenzie di pubblicità, alle cooperative sociali, è sempre perennemente fuori parte e costantemente in fuga. Il 18° vampiro è il suo primo romanzo. Con Gargoyle ha inoltre pubblicato Il 36° Giusto e L’ora più buia. Sempre Gargoyle sta per pubblicare il suo nuovo e attesissimo romanzo.

De Il 18° vampiro hanno detto detto:

Un’Emilia grondante sangue, a suo modo metafora del mondo, una voce originale che dovrebbe entusiasmare gli appassionati del genere (e non solo).
La Repubblica

Sherlock Holmes e la piaga di Dracula
Stephen Seitz
In libreria da febbraio


Il confronto fra due icone della cultura popolare.

Trama: L’incontro con il conte Dracula minaccia la salute di Sherlock, la sua sanità mentale e la sua vita. Il punto di forza del romanzo sta proprio nell’accostamento di questi due titani della fiction letteraria, molto diversi tra loro, quasi antitetici: Sherlock Holmes, il maestro dell’analisi razionale, e il conte Dracula, il principe dell’occulto. Sopravviverà il detective alla battaglia?

Autore: Stephen Seitz è scrittore, giornalista ed editor. Ha scritto articoli e interviste per i più prestigiosi quotidiani e per le più popolari riviste inglesi. Profondo conoscitore di tutte le opere di Sir Arthur Conan Doyle che vedono il detective come protagonista, con Sherlock Holmes And The Plague Of Dracula è al suo primo romanzo.

Di Sherlock Holmes e la piaga di Dracula hanno detto:

Un pastiche da quattro stelle! Horror, avventura, politica e qualità narrativa. Nessuno mollerà la lettura.
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Altri hanno messo insieme queste due icone letterarie, ma lo stile di Seitz e l’uso dei personaggi lo pone sul gradino più alto degli apocrifi
Mystery Magazine





1 commento:

  1. 1)le brigate fantasma..... interessante,
    2)the armageddon reg..... non proprio il mio genere,
    3)il 18° vampiro..... sono curiosa,
    4)pioggia di dracula.... intrigante....
    grazie.......... kissssssss

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