giovedì 6 dicembre 2012

Recensione "La racchia" di Fiorella Rigoni.

Fiorella Rigoni
Oggi voglio farvi entrare nello spirito di Natale con un bel racconto tinto di rosso... rosso sangue! 
"La racchia", racconto di Fiorella Rigoni, scrittrice tra gli altri di "Minon", ci delizia con questa favola noir che tra compassione e crudeltà ci fa conoscere Lavinia. 
Brutta, grassa, goffa e strabica; vergogna per le perfette sorelle ballerine.
Sin dall'asilo viene emarginata, costretta a cambiare istituto perché nessuno la vuole. Nessuno vuole stare vicino al mostro.
Con il passare degli anni le cose non fanno che peggiorare, soprattutto quando alle elementari vede Giacomo e si infatua di lui. Un bambino crudele che la prende in giro più di tutti gli altri e la soprannomina "la racchia".
Gli anni passano in un inferno per Lavinia, tant'è che decide di proseguire i suoi studi a casa sua, la spaventosa casa del padre scrittore con quelle inquietanti statue a farle compagnia.
La situazione subisce una svolta quando origlia una conversazione dei genitori. Stanca di piangere, diventa fredda e calcolatrice, iniziando a buttare le basi per il suo piano. 
Non è certo difficile uccidere i suoi cari genitori e partire per l'America con i soldi lasciatogli.
Lavinia la racchia ora sarà bellissima e la sua vendetta finale non si farà attendere.
Un racconto che ti tiene incollato allo schermo.
Questa piccola bambina derisa da tutti che sconvolgerà completamente il gioco, vincendo la partita.
Lo stile di Fiorella è meraviglioso, riesce ad intrecciare la storia in modo fantastico, spingendoti a desiderare di sapere cosa succederà alla protagonista.
Una storia che ha inizio con una situazione tipica per molti, derisi dai compagni, qui portata allo stremo dalla cattiveria umana.
Durante la lettura viene l'istinto di eliminare tu stessa le perfide gemelle. 
E non puoi che gioire per la vendetta della brutta, bellissima Lavinia.
Un racconto che consiglio vivamente di leggero anche per i vari spunti che da. 
Fa riflettere sulla cattiveria umana e su quanto sia indispensabile rispettare i canoni di bellezza.
Una splendida lettura per gli amanti del genere noir e per chi ha quella nota horror nelle vene.
L'inquietudine inizia sin dalla copertina e prosegue per le pagine... 
Da non lasciarvi scappare assolutamente! 


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