giovedì 31 gennaio 2013

Intervista a Barbara Risoli per l'uscita de "L'onda scarlatta"


Oggi ho l'enorme piacere di ospitare Barbara Risoli, scrittrice per cui nutro una profonda stima.
Con i suoi libri è inevitabile sognare e rimanere intrappolati tra le pagine. Proprio in questi giorni è in uscita il suo nuovo libro, L'onda scarlatta. Ma conosciamola meglio.


1. Ti va di parlarci un po’ di te?
Parlare di se stessi è sempre arduo: si rischia di dire troppo, si rischia di dire poco. Allora, visto che ci ho tanto lavorato, vi invito tutti a conoscermi meglio visitando il mio blog dove siete tutti benvenuti! Ecco il link http://risoli barbara.blogspot.com.

2. Finalmente, dopo tre anni di silenzio, torni con il tuo nuovo libro “L’onda scarlatta”. Come nasce questo libro?
Nasce per essere un romance puro, o quasi, considerando che i miei romanzi cosiddetti rosa hanno qualcosa che li fa uscire dai canoni, a cominciare dai protagonisti che non sono degli stinchi di santi. Anche L’onda scarlatta ha qualcosa di diverso rispetto ai romanzi di genere, ma ho cercato di attenermi a una trama che fosse consona. Nato per essere proposto a case editrici importanti, evidentemente non ho ricevuto le risposte attese e così adesso è disponibile su piattaforma Amazon in Formato Kindle.
3. Come mai hai messo uno stop di tre anni prima di questa nuova uscita?
Lo stop non l’ho messo io, purtroppo. Mi è stato imposto dalla sorte e ho faticato per riemergere dal buio in cui inevitabilmente sono caduta. Nel 2010 gravi problemi familiari mi hanno bloccata e l’epilogo in molti lo conoscono: in agosto ho perduto mia madre per una malattia improvvisa e in ottobre è mancato mio padre. Sono rimasta sola, pur con l’appoggio di mio marito e mio figlio… ma ho perduto le mie radici.
4. Da dove nasce la decisione di essere una scrittrice indipendente?
Da me stessa che sono individualista da sempre, dall’esperienza editoriale che non mi ha dato grosse soddisfazioni (pur senza nulla togliere a una delle mie case editrici che considero comunque valida), dalla tecnologia che oggi permette di potersi autogestire. Lavorare da sola mi diverte e l’idea che tutto sia mio senza dover rendere conto a nessuno mi entusiasma. Certo, sogno come tutti la grossa casa editrice e allora… sognare non costa niente e se deve essere catena, che sia dorata. Il resto non mi interessa. La pubblicazione Amazon comporta dei rischi, certo… ma mi diverte anche questo.
5. Non dimentichiamoci “Il veleno del cuore” e il seguito “La giustizia del sangue”. Ci racconti come sono nati questi libri?
Il veleno del cuore nasce per gioco, in una settimana. Voleva essere un esperimento e in fondo m’è riuscito, pur con i suoi difetti che non nego e non rinnego. La giustizia del sangue, che ne è il seguito, ha invece profonde radici storiche e i due personaggi nati per caso hanno calzato a pennello per salvare il piccolo re Luigi XVII. Ci volevano due tagliagola per cambiare la Storia e loro, per chi non lo sapesse, sono proprio i tipi giusti! Segnalo che questi due romanzi, liberi da vincoli, sono disponibili sempre su Amazon in Formato Kindle, rieditati e corretti.
6. Quanto di te metti nei tuoi personaggi?
Tanto. Ogni personaggio ha qualcosa di me: ciò che sono o ciò che vorrei essere. A volte vivono la metafora di situazioni della mia vita, altre volte sono persone reali ‘rieditate’ per il romanzo.
7. Com’è nata la tua passione per la scrittura? Quali sono i tuoi libri e scrittori preferiti?
Scrivo da sempre, emulando mia madre. Bimba sognavo di leggerla e poi di scrivere come lei a mano su carta velina. Ho ancora i suoi scritti, tutti a mano… è questa l’eredità che mi ha lasciato veramente: la passione per la fantasia, la volontà di rendere ‘tangibile’ un pensiero. Perseguo, lo so soltanto adesso, un sogno comune. Sono rimasta io a portare la bandiera! Per questo ho voluto pubblicare, sempre su Amazon in Formato Kindle i suoi libri, uno edito e uno inedito.
8. Per te è meglio cartaceo o e-book?
Il cartaceo ha il suo fascino, è concreto e quindi per il lettore giustifica una spesa e per lo scrittore giustifica il lavoro. L’e­book richiede l’apertura mentale per la tecnologia, ma secondo me è il libro del futuro, non solo a livello letterario, pure didattico. Credo nell’e­book e ho fatto la scelta di essere acquistabile solo così, per il momento. Per chi come me agisce prevalentemente in rete, l’e­book è molto più vendibile… e la realtà mi sta dando ragione.
9. Che progetti hai per il futuro?
Il mio nuovo progetto è già pronto per la pubblicazione, un nuovo romanzo storico che questa volta abbraccia l’inizio della Prima Guerra Mondiale in Friuli per svilupparsi nella Rivoluzione Russa. E’ sempre una storia d’amore dalle atmosfere distanti delle masse in fermento e poi in rivolta. Il titolo è La stella d'oro ed è la metafora di quello che mi è accaduto. La stella d'oro, sarà presto disponibile su Amazon in Formato Kindle. Non subito però, per adesso di nuovo c’è L’Onda Scarlatta. Tenetemi d’occhio!

10. Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la strada per la scrittura?
Pazienza. Tanta. Autostima. Non troppa. Coraggio e fiducia in se stessi. Siate gelosi della vostra opera, stringetela forte, non regalate il suo valore per un successo illusorio. Se lavorate, lavorate per voi stessi e chiedete un giudizio a l’unico che sarà terribilmente sincero: il lettore. Oggi si può fare, non bisogna avere paura e accettare eventuali critiche farà solo crescere.
11. Ci lasci con una frase tratta dal tuo nuovo romanzo?
Va bene egualmente uno stralcetto che presenta la protagonista, ma anche il protagonista?
"Con un gesto tipico delle sue movenze, si portò i lunghi capelli all’indietro, svelando finalmente il volto, illuminato da una delle lanterne poco distanti, e per la prima volta guardò il buio sottostante il cappello dalla tesa larga dell’uomo che aveva davanti. Lei non lo vide, ma lui sì.
Ci fu attimo di silenzio pesante, insolito, quasi sordo che fermò il tempo, il respiro di Feroz che non si mosse, mentre lei si sentiva coraggiosa nel fissarlo con aria inutilmente sfidante, turbata dall’impossibilità di conoscerlo veramente.
Soffocanti. Gli occhi della sorella di Oscar erano soffocanti. Neri come la notte più nera, profondi come il mare senza luna, vivi come la tenebra battuta dal vento. Questo erano gli occhi di Ersilia Alves, così penetranti da strappare il cuore in mille pezzi e lasciarlo in un angolo dell’anima a sanguinare. Ne rimase colpito a tal punto da sorridere senza che lei lo potesse sapere. Era bella come una stella mai veduta nel cielo, affascinante come una donna dalle mille vite e non ne aveva neppure una, era qualcosa che la perfezione aveva sfiorato e reso intoccabile nel timore di spezzarla. Era bellissima e fragile, un ninnolo di cristallo che accanto a lui, alto e massiccio, rischiava di infrangersi. Oscar non glielo aveva detto che Ersilia era prima di tutto bella da starci male; Oscar neppure se ne rendeva conto di quanto sua sorella fosse incredibilmente desiderabile. Strinse i denti, pensandola tra le braccia di Astolfo in quei mesi, assurda la gelosia lo azzannò, stupido il fastidio di non averla incontrata prima lo innervosì."
Grazie dell'intervista Barbara! A presto.
Sono io che ringrazio per lo spazio concessomi.

Trama: Ersilia Alves, duchessina di Cerbére, dalla bellezza disarmante, porta il segno di un destino crudele e a diciassette anni riemerge dal buio della propria esistenza, con il passo claudicante che ne screzia la perfezione.
Astolfo des Chavaux, conte di Rennes, quarantenne impenitente e noto libertino, se ne prende cura per volere del padre, affrontando l’inattesa onda di sentimenti che lo travolgono.
Feroz, misterioso e ultimo dei pirati, dall’abbigliamento barocco e dal volto celato, governa l’inquietante Onda Scarlatta, antico galeone dalle vele rosse come il sangue versato dai nemici dell’uomo.
Sullo sfondo della Francia in fermento del 1789, con il re ostaggio del popolo e profondi mutamenti a mettere in pericolo un’intera classe sociale, s’intrecciano i destini di una donna con il buio dentro e un uomo senza identità.
Quale segreto cela il pirata dalla piuma rossa? E quale forza nasconde il gioiello risorto di Cerbére?
Colpi di scena, rivalità familiari e imprevisti cambiamenti danno il passo a un amore che saprà abbattere il dolore e aprire il cuore al futuro.


Barbara e Spartak
L'autrice: "Scrivo di mondi distanti, di storie nella Storia, di eroi negativi e di grandi amori. Nulla è come appare, leggendo la mia penna; niente accade come dovrebbe accadere e ogni istante è diverso dall'altro, come ogni riga da me scritta si differenzia per immagini e parole. Il mio mondo è un lago ove annaspo, il mio sogno è una distesa di neve sulla quale camminare, il mio desiderio è, un giorno, quello di poter dire che anch'io, dal mio angolo di nulla, ho strappato un sospiro, poi un sorriso e infine una lacrima, perché il mio raccontare è finito."

4 commenti:

  1. Complimenti per la bella intervista Barbara.
    La trama del tuo romance è molto accattivante.
    In bocca al lupo.
    Miriam

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  2. Accattivante... uno degli aggettivi che preferisco. Grazie davvero.

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  3. bellisima intervista e il libro sembra molto interessante ^_^

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