giovedì 7 marzo 2013

Da libro a film "Bianca come il latte, rossa come il sangue"



 "Mi sono sempre chiesto perché amore e sangue avessero lo stesso colore: adesso lo so".

Oggi ho deciso di parlarvi di questo libro di Alessandro D'Avenia, "Bianca come il latte, rossa come il sangue", di cui presto uscirà il film nelle sale. 
Spulciando su internet ho trovato pareri davvero discordanti, c'è chi lo definisce un libro emozionante come pochi.
Dal canto mio la trama mi intriga molto e spero di poterlo acquistare presto e darvi il mio parere. 
Il libro  
Sono pieni di sfumature gli occhi del professore quando racconta le storie delle Mille e una notte, quando racconta di uomini umili che non sanno di avere un tesoro sotterrato davanti all'uscio di casa e di viaggi a perdifiato attraverso il deserto alla ricerca di un sogno. Il professore "Sognatore", secondo la sua classe di liceali sedicenni, non sa niente della vita reale: dopo tutto è solo un supplente "sfigato"… ma quando guarda quei ragazzini scomposti e assonnati gli si para davanti tutta la tavolozza dei colori della terra e si accende di entusiasmo. 
Per Leo, invece, le cose della vita possono avere solo due colori: il bianco e il rosso. Bianco è il vuoto, la noia, il silenzio, la solitudine. è la tremenda sensazione, che provano tutti i ragazzi, che il mondo ti sia completamente indifferente e avulso, che tutto sia insignificante e estraneo. Il rosso invece è il sangue che pulsa nelle vene prima di una partita contro la seconda D, è l'adrenalina che sale quando scatta "lo sfidone" in motorino con Nico. Rosso è Beatrice. Ogni mattina dopo la scuola Beatrice, con i suoi capelli rossi, aspetta alla fermata dell'autobus, mentre Leo le sfreccia davanti a tutta velocità rischiando ogni volta la vita. Farebbe qualunque cosa pur di attirare la sua attenzione, perché Leo è innamorato, è pazzo di Beatrice.
Per un ragazzo di sedici anni, stretto nella morsa di due genitori sempre presenti e attenti, non ci sono filosofie di vita da abbracciare, o sistemi morali da seguire. Non esistono le sovrastrutture e i giri di parole, l'autorità che i genitori devono dimostrare e la socializzazione forzata della scuola, gli orari, gli obblighi e le verifiche di matematica. Agli occhi di un adolescente innamorato l'unica cosa che conti è la vita, e la vita è un'eterna trepidazione. A volte, però, anche ai ragazzini belli e promettenti come Leo può succedere che tutto si sfaldi tra le mani. A volte, nella peggiore delle ipotesi, può succedere che l'entusiasmo si spenga all'improvviso, che i fili si spezzino di colpo, che il sogno di tutta la tua vita, quella cosa fragilissima e preziosa che faceva muovere ogni tuo passo, ti esploda in faccia.
Allora restiamo a guardare basiti. Noi, il professore sognatore che lo insegue per i parchi e le panchine della città, la sua mamma, che lo vuole tenere stretto come un bambino, e anche Silvia, la sua amica del cuore che vorrebbe regalargli per magia tutta la forza di cui può essere capace solo una donna.
All'improvviso nella vita di Leo tutto diventa bianco, come il sangue di una persona che ha una malattia in grado di spegnere, consumare, tutto il rosso che abbiamo nel corpo. Bianco come il dolore folle di chi non sa minimamente come si fa ad affrontare una malattia del genere, come la paura che ci fa scappare, correre lontanissimo, più in fretta che possiamo, lontani dalla morte.
 Ed è scritta con un cuore semplice e una penna delicata, questa storia di adolescenti ricchi e per bene. è scritta da un professore di liceo che ha messo in ogni riga non solo i sentimenti, ma anche molte citazioni, immagini e rimandi che brillano di saggezza. Per tutti coloro che si aspettano l'ennesimo romanzo di formazione sarà una sorpresa. Così come lo è scoprire che l'adolescenza è molto di più di un'età, è un vento ineffabile e folle che ci scompiglia la vita. 

"Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco... Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco."

 Il film 


Bianca come il latte, rossa come il sangue è un film di genere drammatico diretto da Giacomo Campiotti e interpretato da Luca Argentero, Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino, Gaia Weiss.
Prodotto nel 2013 in Italia e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno 04 aprile 2013.
La colonna sonora del film è un brano dei Modà, Se si potesse non morire.

Trama: Leo è un ragazzo di sedici anni simile ai suoi coetanei, ha le stesse passioni, gli stessi sogni e passa le sue giornate chiacchierando con gli amici, senza mai staccarsi dal suo iPod. La scuola è vissuta come uno strazio e tutti i professori sono una specie che lui desidera ardentemente che si estingua per sempre. Quando nella sua classe arriva il nuovo professore di storia e filosofia, Leo si prepara al suo attacco. Ma basta poco per fargli capire che questo giovane insegnate ha qualcosa di diverso dagli altri. E’ lì per spronarli e per condurli a realizzare i loro sogni, per questo il ragazzo lo battezzerà come "il Sognatore". In Leo confluiscono due colori e due mondi completamente diversi, da una parte c’è il bianco che è la privazione, l’assenza, la perdita, dall’altra c’è il rosso che è l’amore, il colore del sangue, ma soprattutto il colore dei capelli di Beatrice. Lui ha una passione che è Beatrice, anche se lei non lo sa, ma quando Leo scopre che la ragazza è malata e la sua malattia ha in sé il colore bianco inizia ad aver paura ed è costretto a sanguinare rosso per trovare la forza e la volontà di credere che bisogna sempre sperare e combattere. 
L'autore: Alessandro D'Avenia (Palermo, 2 maggio 1977) è uno scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano. Ha scritto due romanzi, Bianca come il latte, rossa come il sangue, uscito nel 2010 e Cose che nessuno sa, pubblicato l'anno successivo.
Nel 2000 si laurea in lettere classiche. Nel 2004 consegue il dottorato di ricerca in letteratura greca con specializzazione in Antropologia del mondo antico.
La sua attività di scrittore inizia contemporaneamente a quella di insegnante. Il successo arriva per D'Avenia con il romanzo Bianca come il latte, rossa come il sangue, che diventa presto un best-seller e viene pubblicato in 20 paesi stranieri.
Collabora come pubblicista con alcuni quotidiani italiani (Avvenire, La Stampa).

3 commenti:

  1. Ne ho pianto ogni parola...non sempre per la tristezza..ho pianto d'amore, quello vero, per la vita..mi commuovo a parlarne.. da leggere a qualsiasi età. Indimenticabile.
    fabiola

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  2. mi sembra molto interessante,,, lo leggerò senz'altro,,,Monica Finotello

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