giovedì 14 marzo 2013

Intervista a Sonia Tortora


Ciao Sonia,
benvenuta sul Giornale del Libro.
Ciao e grazie a voi per l'invito.
                                   
Ti va di parlarci un po’ di te?      
Certamente. Sono laureata in economia e commercio e da 12 anni lavoro nel settore paghe per uno studio associato di revisori contabili, ho poi  conseguito anche le qualifiche di web master, esperta in marketing strategico aziendale e tecnica dell'imprenditoria femminile. Successivamente, per pura passione, mi sono iscritta a una scuola serale di estetica, terminandola con successo e diventando io stessa docente nei corsi. Pertanto unisco il lavoro giornaliero in studio con quello serale a scuola. Le materie che insegno sono diritto del lavoro, marketing, formazione imprenditoriale, organizzazione aziendale e naturalmente informatica. Mi definisco  quindi un tipo piuttosto eclettico e cerco di tenermi sempre aggiornata e qualificata professionalmente.

Com’è nata la tua passione per la scrittura? 
E' nata per caso. Un giorno navigando in rete ho visto la pubblicità di un concorso letterario a cui potevano partecipare solo residenti in Liguria e mi sono detta: perché non tentare? In fondo non avevo nulla da perdere. Era il mio primo scritto e  sono arrivata sul podio. Questo mi ha dato la spinta per proseguire e devo dire che è stata una bella fortuna viste le  soddisfazioni che ho ricevuto  in seguito.

Ci parli dei tuoi scritti? 
Ho cominciato con i racconti, per poi allargarmi alla poesia e agli haiku (componimenti giapponesi di 17 sillabe). Ogni opera è un'evoluzione di quello che ero e di ciò verso cui vorrei andare, mi rendo conto che l'allenamento e l'assidua lettura di testi costituiscono le basi più importanti per poter scrivere bene. Inoltre l'aspetto interessante della scrittura è che non si può mai dire di essere arrivati, perché c'è sempre lo spazio per un miglioramento. Questa è la molla che mi spinge a voler continuare: il desiderio di fare sempre di più. Scrivo da un paio d'anni ma ho già avuto una cinquantina di riconoscimenti a livello nazionale e internazionale con  relative pubblicazioni.  Alcuni miei componimenti si trovano in antologie edite da Montegrappa Editore, Pragmata Editore, Ensemble Edizioni, Edizioni della Sera, Il Basilico,  V Edizioni, Aletti Editore, Bravi Autori, Biblos Edizioni, Fusibilia Editore, Ursini Edizioni e Delos Book Editore, quindi posso ritenermi abbastanza sodddisfatta.

Qual è la tua opera a cui sei più affezionata? 
Una poesia dal titolo “In lontananza”, è  il mio cavallo di battaglia e con quella ho vinto 6 premi. Però in realtà sono affezionata a tutti gli scritti, perché in ognuno c'è una parte  di me.

Quanto di te metti nei tuoi personaggi?
Con poesie e haiku mi estraneo del tutto proprio per essere il più eterogenea possibile. Invece nei racconti qualcosa traspare, soprattutto quando si toccano i temi sociali a cui  sono da sempre molto legata. In quel caso faccio involontariamente agire la protagonista come agirei io e il rapporto che si crea talvolta é così stretto che riesco persino a piangere  mentre sto scrivendo le  situazioni drammatiche.

Recensisci per sololibri.net. Come hai iniziato? 
Secondo me per essere un valido scrittore bisogna prima di tutto essere un buon lettore, quindi parallelamente alla mia attività di scrittura ho intensificato anche la lettura. Ho inoltre pensato che facendo recensioni avrei avuto un ulteriore occasione per esercitarmi nello scrivere, perciò ho unito le due cose ed è partita una bella  collaborazione con uno dei portali principali in italia relativamente a questo ambito.

Il libro più bello che tu abbia mai letto e il peggiore. 
E' una domanda classica ma io risponderò in maniera anomala. Non c'è un libro più bello di altri perchè sono tutti magnifici, ognuno ha una sfumatura diversa, una propria personalità e per una persona affascinata da tutto come me ogni volume è un arricchimento. Per creare degli haiku originali per un concorso  mi sono letta tutte le opere poetiche di Montale, cha a scuola invece odiavo, invece per un contest storico mi sono ripassata  i Promessi Sposi. Tutti testi che quando ero giovane non apprezzavo, ma che letti con la giusta consapevolezza mi hanno spalancato portali di emozioni.  Di conseguenza non credo ci siano libri peggiori, ma solo opere che in un determinato momento e per motivazioni disparate non riusciamo ad apprezzare come dovremmo.

Sei per la carta stampata o il formato digitale?
La carta stampata ha il suo fascino: prendere un libro in mano, accarezzarlo, odorarlo, scrivere note a margine sono tutti aspetti che il formato digitale non ci può dare, ma è ugualmente vero che non si può restare indietro coi tempi. Quindi se la tecnologia serve per aumentare la voglia di leggere che ben venga. Anche internet e facebook contribuiscono molto alla diffusione letteraria, inoltre numerosi siti o blog offrono la possibilità di leggere racconti o raccolte di racconti gratuitamente. Personalmente però non rinuncerò mai alla carta stampata, di questo ne sono certa.
Che progetti hai per il futuro? 
Leggere, leggere, leggere. La cultura è un bene troppo prezioso e le emozioni che ci dà un buon libro sono impagabili.  Sono affamata di sapere e niente di ciò che non conosco mi annoia. Vorrei solo avere giornate da 48 ore a disposizione, perchè non mi basterebbero due vite per carpire tutto il patrimonio letterario che abbiamo a disposizione. Continuerò anche a partecipare a  concorsi letterari puntando  a generi sempre diversi, per mettermi alla prova su tutto. Inoltre  di recente la nota casa editrice “Edizioni della sera” mi ha consentito di gestire la loro pagina  facebook insieme ad altri amministratori, perciò penso che continuerò anche questa attività oltre a quella già avviata  per sololibri.net. Come vedete non mi annoio!

Come ti vedi tra dieci anni? 
Una lettrice sempre più esigente e una scrittrice che ha fatto miglioramenti. Ecco cosa mi aspetto: una crescita continua.

Grazie per il tempo dedicatomi, a presto!
Grazie a voi e buon proseguimento.

1 commento:

  1. complimenti ad entrambe per la bellissima intervista, grazie Monica Finotello

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