lunedì 4 marzo 2013

Recensione "Wolf" di Laura Locatelli


“...Non tutti i lupi sono della stessa sorta; ce n'è un tipo dall'apparenza encomiabile, che non è rumoroso, né odioso, né arrabbiato, ma mite, servizievole e gentile, che segue le giovani ragazze per strada e fino a casa loro. Guai! a chi non sa che questi lupi gentili sono, fra tali creature, le più pericolose!”
(Le Petit Chaperon Rouge, Charles Perrault, 1697)
                                          
Correre.
Correre per salvarsi dal mostro, per non tornare in quella prigione.
Correre verso l'ignoto.

È così che la bambina cerca di fuggire dal suo incubo.
Ma in mezzo al bosco anche un vecchio albero sembra volerla catturare per riportarla all'inferno.
Il vestito blu cobalto pesa sempre più.
Intanto in una casupola vicino, un'uomo sta caricando il suo fucile, pronto per la caccia.
Parla l'uomo, con quella vecchia fotografia ingiallita.
Esce, uno sparo, si parte.

Un racconto al cardiopalma quello di Laura Locatelli, che ti cattura a ogni parola.
Quello che più ho amato di questa storia è che lascia molta immaginazione al lettore, non definendo chiaramente quello che sta accadendo.
Secondo la mia visione il racconto vede questa bambina che, riuscita a scappare, cerca di mettere più distanza possibile tra lei e l'uomo, il suo carnefice.
Si intuisce che non è la prima volta che ciò accade, Lui aveva già rapito altre bambine ma non erano "perfette".
Il suo intento? Creare un clone della figlia morta.
E questa volta non può sbagliare.
Il racconto lascia una serie infinita di interrogativi che hanno alimentato la mia curiosità e fantasia.
Sono da giorni ormai che nella mia mente partorisco possibili finali e mi faccio mille domande.
Riuscirà a scappare la bambina?
Chi ha ucciso la figlia dell'uomo? 
Queste solo due tra le tante questioni irrisolte ma, come ripeto, è stato proprio questo ciò che più ho amato.
La scrittrice riesce a risvegliare in modo incredibile la mente del lettore, tenendolo inchiodato alle pagine e rendendolo totalmente partecipe delle vicende narrate.
Non vedo l'ora di leggere altro di questa autrice.
Vi consiglio caldamente di scaricarlo, a un prezzo piccolissimo potrete vivere questa storia.
Vi sfido a non farvi catturare tanto da sentire l'affanno della corsa.
Lo potete trovare qui: Wolf.
Inoltre non posso che fare i complimenti a Daniela Barisone per la meravigliosa copertina.


Trama:  L’uomo aspettava. Aspettava e lucidava la canna di un fucile.
Perché ci sono lupi molto più pericolosi di quelli veri.





L'autrice: Un quarto di sangue acido, un quarto di zucchero filato, un quarto di bolle di sapone e un quarto di sogni infranti.
E' possibile descrivermi in quattro righe?
Adora il rumore della pioggia, la cioccolata calda quando fa freddo, l'odore dei libri vecchi, il silenzio di una biblioteca, il buio di una notte stellata, stare distesa in un prato fiorito con la musica nelle orecchie, il frinire delle cicale, il riflesso del sole sulla neve, scrivere con carta e penna, il profumo del sottobosco dopo che ha piovuto.
Adora scrivere e leggere.





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