martedì 16 aprile 2013

Il piccolo principe compie 70 anni!

"Gli uomini coltivano 5000 rose nello stesso giardino... e non trovano quello che cercano... e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua. Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore!"



Pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynald & Hitchcock in inglese e qualche giorno dopo in francese, pochi giorni fa ha compiuto i suoi settantanni di vita.
E se li porta davvero bene!
Un successo che rimane invariato nel tempo, uno dei primi libri letti da ognuno di noi.

Il piccolo principe è un racconto poetico che affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia. 
Ciascun capitolo del libro racconta di un diverso incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi bizzarri personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stranezza delle "persone adulte". 
È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia: è stato tradotto in più di 220 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. 
L'opera, sia nella sua versione originaria che nelle varie traduzioni, è illustrata da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, disegni semplici e un po' naïf che sono celebri quanto il racconto.
Gli stessi disegni sono stati utilizzati per creare le copertine del libro. Ad oggi ne sono state stampate ben 657.789 differenti rielaborazioni.

"Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."


Trama.

È la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perchè si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una rosa.

L'autore.

Antoine de Saint-Exupéry nasce a Lione (Francia) il 29 giugno del 1900, in una famiglia aristocratica: il padre Jean era ispettore delle assicurazioni e la madre Marie, pittrice talentuosa.
Orfano di padre a soli quattro anni, viene amorevolmente cresciuto dalla madre che si sposta a Le Mans nel 1909.
Punto decisivo nella sua vita è l'anno 1921 quando parte per il servizio militare e viene mandato a Strasburgo per diventare aviatore.
Ottiene la licenza di pilota nel 1922 e torna quindi a Parigi dove inizia a dedicarsi alla scrittura. 
Nel 1928 diventa direttore del remoto campo di Cap Juby vicino a Rio de Oro, Sahara. Nel 1929 Saint-Exupéry si trasferisce in Sud America per trasportare la posta attraverso le Ande. E' il famoso periodo dell'Aeropostale. I suoi incidenti in volo diventano proverbiali: quello più clamoroso avviene nel 1938 durante un tentativo di stabilire il record di volo da New York alla Terra del Fuoco.
Dopo l'invasione della Francia nella Seconda guerra mondiale, Antoine de Saint-Exupéry entra nell'aviazione militare e compie diverse missioni di guerra, nonostante sia considerato inabile al volo a causa dei troppi malanni. Viene comunque insignito della Croce di Guerra.
Ancora oggi viene ricordato come "eroe romantico", un uomo lontano, sfumato, quasi irreale, sia per la sua vita avventurosa che per la sua morte, avvenuta in circostanze misteriose all'età di 44 anni.
Il giorno 31 luglio 1944 parte per la nona ed ultima missione, con l'obiettivo di sorvolare la regione di Grenoble-Annecy. Non tornerà più: viene dato per disperso e non se ne saprà più nulla.
Antoine fu un idealista, un pilota coraggioso, un uomo di grandi passioni con una vita sentimentale tormentata e infelice.
Ciò che lo ha reso straordinario è stata la letteratura che per lui era la vita stessa, indissolubile .
Egli stesso affermava che "bisogna vivere per poter scrivere", ed infatti la maggior parte delle sue opere prendono spunti autobiografici, trasformate in cronache romantiche di fatti realmente accaduti. Forse proprio per questo finì per fare di tutta la sua vita un romanzo.
Il suo libro più noto è senza dubbio "Il Piccolo Principe", una favola dedicata all'amico Léon Werth, ma non all'amico adulto, bensì al bambino, una dedica retroattiva, un testo per l'infanzia che perdura in ogni età.

Bibliografia essenziale:

  • L'aviatore 1926 (L'aviateur)
  • Corriere-Sud 1929 (Corrier-Sud) - (Film 1937, Dir. Robert Bresseo)
  • Volo Di Notte 1931 (Vole De Nuit) - (Film 1933, Dir. Clarence Brown , Con John Barrymore, Clark Gable, Helen Hayes, Myrna Loy E Lionel Barrymore)
  • Terra Di Uomini 1939 (Terre Des Hommes)
  • Pilota Di Guerra 1942 (Pilote De Guerre)
  • Lettera A Un Ostaggio 1943 (Lettre A Un Otage)
  • Il Piccolo Principe 1943 (Le Petit Prince)
  • La Cittadella 1948 (La Citadelle)



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