venerdì 13 settembre 2013

13 settembre: Roald Dahl day!


Quest'anno per la prima volta, il Giornale del Libro festeggia la nascita di uno dei più grandi scrittori di storie per bambini (e non): Roald Dahl.
Da anni in questo giorno eventi e speciali ricordano le opere dell'autore.
Vogliamo dare il via così a una serie di speciali di compleanno degli scrittori più amati di tutti i tempi.
Ma torniamo a parlare del festeggiato.
Roald Dahl è stato uno scrittore e aviatore britannico. Nato il 13 settembre 1916, l'infanzia è segnata dalla severità dei collegi frequentati e dalla gioia della famiglia, da lui raccontata nel libro Boy.
Terminati gli studi, Dahl decide di non frequentare l'università e dedicarsi all'aviazione.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruola. Già durante la sua prima missione subisce un incidente che gli fa perdere la vista per alcuni mesi.
Torna così in Gran Bretagna dove si occupa di propaganda e spionaggio.
Solo nel 1942 inizia la sua carriera con un racconto per bambini, Shot Down Over Libya.

Nel 1946 pubblica una raccolta di 12 storie, Over to You, che contiene alcune dei suoi racconti più famosi.
Dahl è ricordato anche per alcuni racconti e romanzi dedicati al pubblico adulto, caratterizzati da un umorismo macabro e colpi di scena finali.
Si sposa due volte, muore di leucemia il 23 novembre 1990, a 74 anni.
I suoi libri diventano best seller.
Nei suoi libri Dahl utilizza elementi fantastici per venire incontro al protagonista.
Gli adulti vengono descritti come malvagi, oppressivi o incapaci di provvedere ai figli.
Tema cardine delle sue storie è quello dell'orfano: il protagonista si separa volontariamente o involontariamente dalle figure negative della sua vita con l'aiuto di un personaggio positivo, ne è un esempio Miss Honey nella storia Matilde.

Citiamo oggi una parte dei suoi scritti, i più importanti, ovvero i romanzi per bambini.

1943, I Gremlins, (The Gremlins)
1961, James e la pesca gigante, (James and the Giant Peach)
1964, La fabbrica di cioccolato, (Charlie and the Chocolate Factory)
1966, Il dito magico, (The Magic Finger)
1970, Furbo, il signor Volpe, (Fantastic Mr Fox)
1972, Il grande ascensore di cristallo, (Charlie and the great glass elevator)
1975, Danny, il campione del mondo, (Danny, The Champion Of The World)
1978, Il coccodrillo enorme, (The Enormous Crocodile)
1980, Gli Sporcelli, (The Twits)
1981, La magica medicina, (George's Marvellous Medicine)
1982, Il GGG, (The BFG)
1983, Le streghe, (The Witches)
1983, Il Libro delle Storie di Fantasmi, (Roald Dahl's Book of Ghost Stories) - introduzione di Roald Dahl
1985, Io, la giraffa e il pellicano, (The Giraffe and the Pelly and Me)
1986, In Solitario. Diario di Volo, (Going Solo)
1988, Matilde, (Matilda)
1990, Agura trat, (Esio trot)
1991, Il Vicario, Cari Voi (The Vicar of Nibbleswicke)
1991, I Minipin, (The Minipins)

Spesso diventati trasposizioni cinematografiche, continuano a far sognare i bambini e gli adulti.
In occasione del suo primo compleanno festeggiato sul blog, voglio approfondire uno dei suoi libri che mi sta particolarmente a cuore, Le streghe.

Le streghe
Roald Dahl

"Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque.
Per questo è così difficile scoprirle."


Un racconto inquietante che vi farà sapere chi sono le vere streghe. Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma quelle elegantissime, somiglianti a certe signore che probabilmente già conoscete. Come fare a individuarle? Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perché tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe. Sapendo questo potrete evitare di venir trasformati in topi.

Il protagonista è un bambino orfano che vive con la nonna, la quale gli svela come fare per riconoscere le streghe.
Per curarsi da una polmonite la nonna e il ragazzo vanno in vacanza al mare e il bambino scopre che nell'albergo dove alloggiano ci sono moltissime donne, tutte streghe, giunte lì per l’annuale raduno con la Strega Suprema, che per confondersi con i comuni mortali sostengono di essersi riunite per per una convention dei membri della Reale Società per la Protezione dell'Infanzia Maltrattata.
Origliando, il bambino viene a conoscenza del loro malefico piano: eliminare tutti i bambini inglesi, facendogli bere una pozione che li trasformerà in topi, cosicché gli adulti inconsapevoli li uccideranno.
Il bambino viene scoperto e costretto a bere la pozione, riesce a scappare e racconta tutto alla nonna.
La nonna e il nipote, divenuto un topolino, elaboreranno un piano astuto e saranno loro a eliminare le malvagie streghe.

Dal libro è stato tratto un film Chi ha paura delle streghe? diretto da Nicolas Roeg.
Molte sono le differenze tra libro e film, quella che salta più all'occhio riguarda proprio la scena finale.
l libro non finisce con un vero e proprio lieto fine: il ragazzino rimane infatti topo per il resto della sua vita. Nel film invece Miss Irvine, una strega buona inventata apposta per la versione cinematografica, gli restituisce sembianze umane. Questa scelta non fu mai accettata da Roald Dahl che la contestò moltissimo, e in alcuni paesi il film si chiude prima della magia di Miss Irvine, che viene quasi completamente estromessa.

"Non importa chi sei ne che aspetto hai. Basta che qualcuno ti ami"

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