mercoledì 4 dicembre 2013

In uscita oggi: "Il gioco di Ripper" di Isabel Allende

Il gioco di Ripper
Isabel Allende
Feltrinelli
Prezzo: 19,00 €


"Ho trovato un elemento che si ripete in tutti i casi, tranne in quello di Alan Keller. Le prime cinque vittime lavoravano con i bambini. Ed Staton era un dipendente del riformatorio in Arizona, i Constante si guadagnavano da vivere accogliendo i bambini che venivano loro affidati dal Servizio di tutela dei minori, Richard Ashton era specializzato in psichiatria infantile e Rachel Rosen era giudice del Tribunale dei minori. Può darsi che sia una coincidenza, ma non credo. Keller, invece, non ha mai avuto a che fare con i bambini, non ha nemmeno voluto avere figli."



Il gioco di Ripper - Per Amanda e i suoi amici Ripper era solo un gioco. Ma quando San Francisco è scossa da una serie di misteriosi omicidi, Amanda sembra l’unica in grado di risolvere l’enigma.

Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, guaritrice in una clinica olistica, è una donna libera e fiera della propria vita. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell’alta borghesia di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal, ferito durante la sua ultima missione. Mentre la madre vede soprattutto il lato buono delle persone, Amanda, come suo padre, ispettore capo della Sezione Omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo Squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è scossa da una serie di efferati omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima della polizia, che i delitti potrebbero avere un legame fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora la giovane detective si ritrova ad affrontare il mistero più complesso che le sia mai capitato, e deve risolverlo prima che sia troppo tardi.


Incipit

Mia madre è ancora viva, ma sarà uccisa Venerdì Santo a mezzanotte” lo avvertì Amanda Martín e l’ispettore capo la prese sul serio, visto che aveva dato prova di saperne più di lui e di tutti gli agenti della Sezione Omicidi. La donna era prigioniera da qualche parte nei diciottomila chilometri quadrati della Baia di San Francisco, avevano poche ore per trovarla ancora in vita e lui non sapeva da dove cominciare. Per non umiliare la vittima con una denominazione più esplicita, il primo omicidio fu catalogato dal gruppo di giocatori come “il crimine della mazza da baseball fuori posto”. Era composto da cinque adolescenti e da un signore di una certa età che si riunivano via computer per partecipare a Ripper, un gioco di ruolo.

La mattina del 13 ottobre 2011, alle otto e un quarto, gli alunni della quarta elementare della scuola pubblica Golden Hills di San Francisco entrarono in palestra correndo al ritmo del fischietto dell’allenatore che li spronava dalla porta. La palestra, ampia, moderna e ben attrezzata, costruita grazie alla generosità di un ex alunno che aveva accumulato una fortuna prima che scoppiasse la bolla immobiliare, veniva utilizzata anche per le cerimonie di consegna dei diplomi e gli spettacoli di musica e teatro. Per il riscaldamento, la fila dei bambini doveva fare due giri completi del campo di pallacanestro, ma si fermò al centro, davanti all’inatteso rinvenimento di un corpo che giaceva piegato in due su una cavallina, con i pantaloni arrotolati alle caviglie, il posteriore all’aria e l’impugnatura di una mazza da baseball infilata nel retto. I bambini rimasero intorno al corpo, strabiliati, finché uno di nove anni, più intrepido degli altri, si chinò per passare l’indice su una macchia scura del pavimento e stabilire che, se non era cioccolato, doveva trattarsi di sangue secco, e nel frattempo un altro bambino raccoglieva la cartuccia di un proiettile, se la metteva in tasca per barattarla durante la ricreazione con un fumetto pornografico, e una bambina filmava il cadavere con il suo cellulare. L’allenatore, che continuava a suonare il fischietto a ogni espirazione, si avvicinò saltellando al gruppo compatto degli alunni e alla vista di quello spettacolo, che non aveva affatto l’aria di essere uno scherzo, fu colto da una crisi di nervi. Gli schiamazzi attirarono altri maestri che, a grida e spintoni, fecero uscire dalla palestra gli alunni, trascinarono fuori l’allenatore, estrassero la mazza da baseball dal cadavere e lo stesero a terra, verificando a quel punto che aveva un foro insanguinato in mezzo alla fronte. Lo coprirono con un paio di felpe e poi chiusero la porta in attesa della polizia, che arrivò in soli diciannove minuti; ormai la scena del delitto era stata talmente contaminata che risultava impossibile stabilire con precisione cosa diavolo fosse successo. Poco più tardi, durante la prima conferenza stampa, l’ispettore capo Bob Martín spiegò che la vittima era stata identificata. Si trattava di Ed Staton, quarantanove anni, addetto alla sicurezza della scuola. “E la mazza da baseball?” domandò a gran voce un giornalista dal fare inquisitorio e l’ispettore, infastidito dal fatto che fosse trapelato quel particolare denigrante nei confronti di Ed Staton e diffamante per il buon nome della scuola, rispose che l’autopsia avrebbe chiarito tutto. “C’è qualche sospettato? Il sorvegliante era gay?” Bob Martín non prestò attenzione al bombardamento di domande e diede per conclusa la conferenza, assicurando che la Sezione Omicidi avrebbe informato la stampa a mano a mano che nel corso dell’indagine, immediatamente avviata e di sua competenza, si fossero chiariti i fatti.

Nel pomeriggio del giorno precedente, un gruppo di studenti dell’ultimo anno era stato in palestra a fare le prove di un musical sull’oltretomba per la festa di Halloween, con zombi e rock’n’roll. Il gruppo venne a conoscenza di quanto accaduto il giorno successivo. All’ora in cui, secondo i calcoli dei poliziotti, era stato commesso il crimine, passata la mezzanotte, all’interno della scuola non c’era nessuno; solo tre membri del gruppo rock erano intenti a caricare gli strumenti su un furgoncino nel parcheggio. Erano stati gli ultimi a vedere Ed Staton in vita; testimoniarono che il guardiano li aveva salutati con la mano e si era allontanato su una piccola automobile verso le dodici e mezza. Si trovavano a una certa distanza da Staton e il parcheggio non era illuminato, ma erano certi di aver riconosciuto la divisa alla luce della luna, anche se non riuscirono a mettersi d’accordo a proposito del colore e della marca del veicolo con cui se n’era andato. Non riuscirono nemmeno a stabilire se ci fosse un’altra persona all’interno, ma la polizia dedusse che la macchina non apparteneva alla vittima, perché il suo fuoristrada grigio perla si trovava a pochi metri dal furgoncino dei musicisti. Gli inquirenti valutarono l’ipotesi che Staton se ne fosse andato con qualcuno che lo stava aspettando e che successivamente fosse tornato a scuola per riprendersi la macchina.

In un secondo incontro con la stampa, il capo della Sezione Omicidi specificò che il turno del guardiano terminava alle sei di mattina e che non era chiaro... 


I personaggi di Il gioco di Ripper


La figlia
La mamma
L'ex marito
 
L'amante
L'astrologa
L'eroe
Il cane
Il nonno

L'autrice

Isabel Allende dice di se:

"È molto strano scrivere la propria biografia perché è solo una lista di date, eventi e risultati. In realtà le cose più importanti della mia vita sono accadute nelle stanze segrete del mio cuore e non hanno posto in una biografia. I miei risultati più significativi non stanno nei libri, ma nell’amore che mi lega ad alcune persone, specialmente nella mia famiglia, e nei modi in cui ho cercato di aiutare gli altri. Quando ero giovane spesso mi disperavo: c’era così tanto dolore nel mondo e io potevo fare tanto poco per alleviarlo! Ma ora guardo indietro alla mia vita e mi sento soddisfatta perché davvero sono stati pochi i giorni in cui non ho tentato.I n ogni caso, ecco qui la mia biografia. Dobbiamo averla perché studenti e giornalisti spesso la chiedono."

 


Nome: Isabel Allende
Nazionalità: cilena
Data di nascita: 2 agosto 1942

Libri


La casa degli spiriti, (romanzo) Spagna 1982
D’amore e ombra, (romanzo) Spagna 1984
Eva Luna, (romanzo) Spagna 1985
Eva Luna racconta, (racconti brevi) Spagna 1989
Il Piano infinito, (romanzo) Spagna 1991
Paula, (non-fiction) Spagna 1994
Afrodita (ricette, storie e altri afrodisiaci), Spagna 1997
La figlia della fortuna, (romanzo) Spagna 1999
Ritratto in seppia, (romanzo) Spagna 2000
La città delle Bestie, (romanzo per giovani adulti) Spagna 2002
Il mio paese inventato, (romanzo) Spagna 2003
Il Regno del Drago d’Oro, (romanzo per giovani adulti) Spagna 2003
La foresta dei pigmei, (romanzo per giovani adulti) 2005
Zorro, (romanzo) Spagna 2005
Inés dell’anima mia, (romanzo) Spagna 2006

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